ACCONCIATORI: ORARI E DEROGHE DEGLI ESERCIZI

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21/12/2010

Una delegazione di acconciatori, accompagnati e coordinati dalla Confartigianato, ha incontrato il Sindaco Zoccarato e la dirigente del settore attività produttive, Dott.ssa Andana, per rappresentare le forti  preoccupazioni della categoria sulla prospettiva di una persistente deregulation degli orari e delle chiusure dei negozi.

Ancora una volta, infatti, la bozza di ordinanza presentata alle Associazione dall’Amministrazione cittadina per il 2011 prevede la facoltà, oltre che di orari giornalieri prolungati, di sospendere le tradizionali chiusure della domenica e dei giorni festivi.

E’ questa previsione, che di fatto consente l’apertura  dei negozi 365 giorni all’anno, a mettere in agitazione e a suscitare la rabbia degli acconciatori cittadini: stati d’animo rappresentati ad alta voce e incisivamente nelle Assemblee di categoria svoltesi negli ultimi tempi.

Se è pur vero che, in linea teorica, la facoltà di adattare gli orari e le chiusure alle esigenze della clientela può apparire portatrice di un servizio più apprezzato dagli utenti, è altrettanto vero, come sottolinea la Confartigianato, che essa rischia di mettere in moto un meccanismo di autosfruttamento dei titolari degli esercizi, che hanno come unica risorsa la propria professionalità e la propria persona. Infatti, nella stragrande maggioranza dei casi, i negozi cittadini sono strutturati e commisurati solo sulla figura del titolare, le cui esigenze di vita e di famiglia devono essere assolutamente compatibili con il lavoro ed il servizio.

La leva degli orari e delle chiusure è uno strumento per mettere tutti gli esercenti nelle condizioni di competere con pari opportunità almeno su questo terreno. Tuttavia, il rischio di mobilità della clientela verso chi, per propria organizzazione, provenienza e diversa cultura imprenditoriale e di vita, può tranquillamente sfruttare la facoltà di tenere l’esercizio aperto per dodici ore tutti i santi giorni, compresa le domeniche ed i giorni festivi, potrà indurre molti all’autosfruttamento ed  a trascurare altre cose fondamentali per la qualità della propria vita.

D’altra parte, l’esigenza di rendere tutto e sempre disponibile agli utenti non può diventare un moloch da adorare a prescindere: non ci risulta che in ogni orario ed in ogni festività siano disponibili servizi altrettanto, se non maggiormente, necessari,  senza che nessuno si scandalizzi se di domenica o nei giorni festivi non trova aperti gli uffici comunali o postali, le banche, gli studi legali o professionali in genere, così come i molti laboratori o i negozi di altre categorie di lavoratori autonomi che operano nel territorio cittadino…..

Gli acconciatori sono pronti a portare il loro contributo alla vita ed alla vivacità di una città a forte vocazione turistica, con la loro tradizionale professionalità e qualità nel servizio offerto, anche con un impegno in un nastro orario più ampio, ma in un quadro normativo che disciplini orari e chiusure in maniera compatibile con le normali, giuste esigenze di vita e di impegni vari.

Le Associazioni hanno fatto presente al Sindaco che, al di là delle norme e della loro interpretazione in chiave oltremodo burocratica, quanto sottoposto alla sua attenzione  merita una attenta riflessione in sede politica, perché gli orari della città e le esigenze dei cittadini, esercenti e consumatori,  necessitano di un punto di equilibrio che chi amministra deve perseguire e tenere nella dovuta considerazione.

Il Sindaco Zoccarato ha preso atto delle giuste rimostranze della categoria e delle Associazioni che la rappresentano, riservandosi una breve pausa di tempo, fino all’inizio del prossimo anno, per compiere una più approfondita riflessione e ricognizione delle problematiche rappresentate.

  

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