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Nuova Sabatini: modifiche del Decreto Crescita

30 Agosto 2019

L’incentivo “Nuova Sabatini”, nelle intenzioni del legislatore, è diretto a favorire la competitività del sistema produttivo italiano tramite l’ammodernamento dei mezzi di produzione.

 

Non è uno strumento diretto a sostenere eventuali imprese in difficoltà ma imprese proiettate alla crescita e che desiderano ottenere una serie di effetti di primo livello quali l’accesso al credito, l’aumento degli investimenti fissi, l’aumento della redditività e della profittabilità, l’aumento dell’efficienza produttiva, l’aumento dell’occupazione incrementale. Ciò non dimeno si tratta di una misura che è pure in grado di produrre un effetto di secondo livello verso l’innovazione di prodotto e di processo.

Le recentmodifiche normative

L’ultimo intervento sulla misura è quello derivante dal cosiddetto "decreto Crescita"

Tali interventi hanno introdotto 3 sostanziali novità:

a)  Innalzamento del finanziamento massimo concedibile sino a 4 milioni di euro;

b)  Riduzione degli adempimenti documentali;

c)  Previsione,  in  caso  di  finanziamento  di  importo  non  superiore  a 100.000,00 euro, della erogazione del contributo in un'unica soluzione.

Innalzamentda 2 a 4 milioni di euro dell’importo massimo concedibile

Il decreto Crescita ha innalzato da 2 a 4 milioni di euro l’importo dei finanziamenti concedibili a ciascuna impresa. In virtù della predetta modifica normativa, le imprese possono presentare domanda di  agevolazione utilizzando il nuovo modulo disponibile nella sezione presentazione domande. 
Le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrered al 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore  del citato decreto-legge n.34 del 30 aprile 2019), qualora comportino, in via cumulata,  il superamento del precedente limite di finanziamento di 2 milioni di euro, saranno comunque accettate dal Ministero dello sviluppo economico, anche se presentate utilizzando il precedente modulo di domanda.

- Riduzione adempimenti documentali

Sono state introdotte nuove modalità operative per la richiesta di erogazione del contributo. Fermo restando che la trasmissione della documentazione deve essere effettuata secondo il piano temporale già in vigore, il nuovo iter di richiesta di erogazione consente alle PMI beneficiarie, previo accesso alla Piattaforma Informatica (disponibile al seguente indirizzo  https://benistrumentali.dgiai.gov.it), la compilazione guidata della:

●   Dichiarazione di ultimazione dell’investimento contenente l’elenco dei beni oggetto di agevolazione, da inoltrare al Ministero tramite Piattaforma, previa apposizione della firma digitaledel legale rappresentante o del procuratore;

●   Richiesta Unica di erogazione contenente tutte le singole quote annuali di contributo previste dal piano temporale di liquidazione indicato nel decreto di concessione, da inoltrare al Ministero tramite piattaforma, previa apposizione della firma digitale del legale rappresentante o del procuratore;

●   Richiesta di Pagamento che attiva il pagamento di ciascuna quota successiva alla prima, da presentare annualmente al Ministero, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma.

Al fine di agevolare la fase transitoria, inoltre, le PMI che abbiano già richiesto una o più quote del contributo sulla base delle modalità operative previgenti alla data del 22 luglio 2019 devono compilare e trasmettere al Ministero, in via esclusivamente telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma, la Richiesta di erogazione delle Quote di contributo rimanenti.

 

Erogazioncontributo in unica soluzione per finanziamenti fino a 100 mila euro

Per le domande di agevolazione che presentano un finanziamento deliberato di importo non superiore a1 100 mila euro, presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 1° maggio 2019, il contributo è erogato dal Ministero alla PMI beneficiaria in un’unica soluzione, con le modalità e nei termini previsti dalla vigente disciplina della misura agevolativa per l’erogazione della prima quota.

 

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