• Tatjana Harcsuk - Accessori moda - Savona
  • Francesca Di Terlizzi - Profumi - Genova
  • Nicola Castelli - Oreficeria - Genova
  • Giulia Minetto - Bevande e Bellezza - Savona
  • Serghei Matarese - Gelateria - Genova
  • Carlo Marciano e il suo staff - Panificatore - Genova
  • Alessandro Ballarin - Vetro - Sanremo
  • Viviane Crosa - Confetture e sciroppi - Genova
  • Carlo Favre - Legno e ardesia - Genova
  • Sara Bosco - Moda - Genova
  • Luca Cimino - Restauro - Genova

Frane e alluvioni, gli impressionanti numeri del rischio in Liguria

10 Novembre 2018

L'ultimo rapporto dell'Ispra mette in luce una situazione di elevato rischio per la Liguria, in cui il 100% dei Comuni è esposto alla pericolosità di frane o alluvioni.

Grasso (Confartigianato): «Fondamentali le azioni di mitigazione del rischio idrogeologico, in un'ottica di salvaguardia di persone, territorio e imprese»

La Liguria è tra le regioni italiane con la più alta percentuale di popolazione (e famiglie) a rischio alluvioni. La superficie regionale a elevato rischio frana e/o media pericolosità idraulica è di 902,8 km quadrati, ben il 16,7% dell'intero territorio (5.416 km quadrati). Ma c'è un dato ancor più impressionante, cioè il fatto che in ognuno dei 235 Comuni liguri siano presenti aree caratterizzate da un'elevata o molto elevata pericolosità da frana o da una media pericolosità idraulica. I numeri emergono dall'ultimo rapporto dell'Ispra sul Dissesto idrogeologico in Italia (dati 2017), elaborati dall'Ufficio studi Confartigianato, in base al quale, almeno per ciò che riguarda la Liguria, nessun Comune può ritenersi al sicuro dai rischi idrogeologici.

«Una situazione particolarmente critica, quella della Liguria, ma anche dell'intero Paese, e tristemente confermata dai gravi eventi calamitosi che negli ultimi anni hanno duramente colpito la nostra regione, la sua popolazione e le sue piccole imprese – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – In tale contesto, risultano fondamentali non solo efficaci sistemi di allertamento ma anche e soprattutto una corretta pianificazione territoriale, interventi strutturali, manutenzione e buone pratiche anche in campo agricolo e forestale, fondamentali per la mitigazione del rischio idrogeologico, in un'ottica di salvaguardia della sicurezza delle persone e delle realtà produttive».

Partendo dalla pericolosità frane, in Liguria le aree a rischio coprono una superficie di 3.148 km quadrati, circa il 58% dell’intero territorio. Nel confronto nazionale, la Liguria si colloca in ottava posizione con il 13,9% di superficie a rischio elevato e molto elevato: l'area interessata è pari a 751,9 km quadrati. In Italia la percentuale di zona a rischio è dell’8,4%. Guardando le singole province, Genova risulta il territorio più “minacciato”, con quasi 456,6 km quadrati di superficie a pericolosità elevata e molto elevata (il 24,9%) ed altri 430 kmq circa sono considerati a media pericolosità; per superficie a rischio elevato e molto elevato seguono Imperia e Savona (ciascuna con circa 110 kmq) e La Spezia (circa 76 kmq).

Passiamo alla pericolosità idraulica: in Liguria l’area a medio rischio corrisponde a una superficie di 153,5 km quadrati, il 2,8% dell’intero territorio regionale (8,4% in Italia). La pericolosità è elevata nel 2,1% dei casi (111,5 kmq), bassa nel 3,5% (188,9 kmq). A livello provinciale La Spezia risulta a maggior rischio, con 44,1 kmq di superficie a pericolosità elevata (5%), 63,3 kmq a pericolosità media (7,2%) e 69,4 kmq a basso rischio (quasi l'8%). Savona si caratterizza per un elevato rischio idraulico sull’1,7% di territorio provinciale (26,6 kmq), medio rischio sul 2,4% della superficie (37,7 kmq) e basso rischio nel 3,5% dei casi (53,8 kmq). In provincia di Genova l'alto rischio idraulico riguarda l’1,5% del territorio (circa 28 kmq), il 2% è a medio rischio (35,8 kmq) ed il basso rischio nel genovese minaccia circa 45 kmq, il 2,5% del territorio. Infine Imperia: qui l’area a elevato rischio idraulico è pari all’1,1% del totale (12,5 kmq), mentre quella a rischio medio (16,8 kmq) è l’1,5%. Basso rischio su circa 20 kmq, pari all'1,8%.

Come anticipato,la Liguria è terza in Italia (dopo Emilia Romagna e Toscana) con il 17,5% di popolazione e il 17,8% di famiglie esposte a pericolosità idraulica media (percentuali che equivalgono a 274.827 persone e 135.190 famiglie). Inoltre è terza dietro a Valle d’Aosta e Molise per l’incidenza maggiore di popolazione a rischio elevato e molto elevato di frane: si tratta del 5,8%, 91.862 persone. La Liguria è inoltre quarta, dietro a Valle d’Aosta, Molise e Basilicata, per l’incidenza riferita alle famiglie: 44.271 sono a rischio (il 5,8%).

Un occhio infine agli altri indicatori presi in considerazione da Ispra: la Liguria conta 32.589 edifici esposti a pericolo elevato e molto elevato di frane (il 10,4% del totale) e 38.071 edifici minacciati da rischio alluvione di grado medio (il 12,1%). Genova spicca negativamente con la seconda maggior percentuale di edifici a rischio frane elevato e molto elevato dietro alla Valle d’Aosta: si tratta del 17,5% del totale in provincia, ben 20.709 edifici esposti a pericolosità elevata e molto elevata. Si contano poi 4.875 imprese a rischio frane in Liguria (il 3,5%), ben 40.102 le unità a rischio idraulico di media intensità (il 28,5%, ancora una volta la terza maggior percentuale in Italia). Infine, per ciò che riguarda i beni culturali, quelli minacciati dal rischio frane elevato e molto elevato sono il 6,1% (890). Ben 3.712 quelli esposti a un medio rischio idraulico (il 25,3% del totale).

 

Clicca qui per consultare il rapporto completo

Clicca qui per consultare la sintesi

 

Le attività di Rating di Confartigianato Liguria
VAI
PROGETTO AUTOCONTROLLO CARROZZERIE LIGURI - Dicembre 2013
VAI
SPECIALE ELEZIONI REGIONALI
VAI