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Credito e microimprese: meno npl, tassi d'interesse più alti

07 Aprile 2018

In Liguria i tassi d’interesse sono più elevati per le micro e piccole imprese, nonostante una minor incidenza di sofferenze. Grasso (Confartigianato): «Artigianato ligure penalizzato ingiustamente: la quota di npl è molto più bassa della media, ma il tasso d'interesse è di quasi 350 punti base superiore a quello applicato alle grandi aziende»

Per le micro e piccole imprese liguri la quota di crediti deteriorati è di ben 8 punti percentuali inferiore rispetto a quella media relativa a tutte le imprese: un distacco maggiore, -8,4 punti percentuali, si registra solo nel Molise. Lo dimostra l'ultima analisi svolta dall’Ufficio Studi di Confartigianato sul mercato del credito, su dati Banca d'Italia (giugno 2017).

In Liguria la percentuale di crediti in sofferenza sul totale dei prestiti alle imprese è pari al 32,2%. Considerando le sole micro e piccole imprese, l'incidenza di npl si abbassa al 24,2%. Un gap esistente anche in altre 14 regioni italiane. La media nazionale risulta meno marcata: per le piccole imprese la quota di crediti deterioratiè del 25,5% e risulta inferiore di 2,2 punti percentuali rispetto al 27,7% della media di tutte le imprese del Paese.

Parallelamente però una piccola impresa italiana paga un tasso di interesse effettivo pari al 7,07%, superiore di ben 301 punti base rispetto al 4,06% pagato da un'azienda medio-grande. In Liguria questo gap è il terzo più alto d'Italia: le micro e piccole imprese pagano in media un tasso d'interesse effettivo del 7,81%, di ben 349 punti base superiore rispetto a quanto pagato da una medio-grande. Valori maggiori si riscontrano solo in Umbria (400 punti base) e in Basilicata (362), dove i tassi d'interesse sono rispettivamente dell'8,2% e dell'8,53%. 

«Una situazione davvero paradossale – afferma Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – I dati mostrano che le micro e piccole imprese, in particolare proprio quelle liguri, si caratterizzano per un rischio inferiore in termini di credito, ma pagano comunque un tasso di interesse superiore a quello applicato alle aziende medio-grandi, realtà che alzano l'incidenza di npl sul totale dei crediti erogati in Liguria».

Nel periodo preso in esame dagli ultimi dati Banca d’Italia, l’artigianato ligure ha ricevuto prestiti per 988 milioni di euro, il 2,4% del totale erogato alle microimprese artigiane italiane. Il gap da colmare rispetto a giugno 2016 è di 52 milioni di euro. Complessivamente, le imprese liguri hanno ottenuto credito per oltre 19,2 miliardi di euro, in calo dell’1,9%. In Liguria solo La Spezia registra un lieve miglioramento: si passa da un calo dell’8,9% di marzo a un -7,3% di giugno. 118 i milioni di euro erogati. Il trend peggiora in tutte le altre province: a Genova 463 milioni di euro erogati, -5,1% contro il -4,4% di marzo. AImperia lo stock di credito a giugno si attesta sui 140 milioni di euro, in calo del 2,7% contro il 2,3% registrato tre mesi prima. A Savona 267 milioni, in calo del 5% contro il -3,2% di marzo.

 

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