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Accettate il Consiglio (38) - "I" Piana, equilibrio al potere di Massimiliano Lussana

04 Aprile 2018

Il presidente del Consiglio comunale è un leghista doc.

Il presidente del Consiglio regionale è un leghista doc.

Il presidente del Consiglio comunale, prima era capogruppo del Carroccio.

Il presidente del Consiglio regionale, prima era capogruppo del Carroccio.

Il presidente del Consiglio comunale si chiama Piana.

Il presidente del Consiglio regionale si chiama Piana.

Il presidente del Consiglio comunale ha il nome di battesimo che inizia per A.

Il presidente del Consiglio regionale ha il nome di battesimo che inizia per A.

Il presidente del Consiglio comunale ha le prime cinque lettere del nome "Aless".

Il presidente del Consiglio regionale ha le prime cinque lettere del nome "Aless".

Il presidente del Consiglio comunale è un leghista serio e riflessivo.

Il presidente del Consiglio regionale è un leghista serio e riflessivo.

Eppure, Alessio Piana, il presidente del Consiglio comunale, e Alessandro Piana, il presidente del Consiglio regionale, sono due persone diverse.

E non sono nemmeno parenti.

Ma sembrano usciti dalle "Vite parallele" di Plutarco, persino a livello caratteriale e di gestione dell'aula.

Alessio, bruzzoniano doc, è un lord cancelliere dell'aula di Palazzo Tursi, sempre portato al dialogo e al confronto, anche quando era all'opposizione.

Alessandro, rixiano doc, finora ha presieduto l'aula solo nel momento del discorso di insediamento, ma il suo mandato da consigliere regionale e da capogruppo del Carroccio è stato contrassegnato da una crescita costante.

Duro e puro, più salviniano di Salvini e più rixiano di Rixi nei primi mesi, Alessandro Piana col passare dei mesi si è dimostrato un grande studioso di leggi e regolamenti d'aula che gli ha permesso di essere ritenuto interlocutore credibile da tutti gli schieramenti in via Fieschi.

Quindi, ha tutte le caratteristiche per dimostrarsi un ottimo presidente del Consiglio regionale, come lo è stato Francesco Bruzzone, salutato da complimenti unanimi - anche delle opposizioni - il giorno delle sue dimissioni dalla carica, che precedono quelle da consigliere, per andare a Roma a fare il senatore.

Bruzzone è stato un ottimo garante dei diritti delle minoranze, facendo arrabbiare qualche volta Toti e la sua maggioranza, come ha raccontato ridendo Angelo Vaccarezza durante il dibattito che ha portato all'elezione.

E altrettanto lo è Alessio Piana a Tursi, anche a costo di fare arrabbiare Marco Bucci, trattenuto a stento dal segretario generale Luca Uguccioni, che ha garantito la pace sociale dell'aula finchè è rimasto in Comune di Genova, prima di avvicinarsi a casa a Forlì.

E altrettanto promette di esserlo Alessandro Piana in via Fieschi, che ha già dimostrato in pochissimi giorni di avere il phisique du role adatto.

Poi, con Alessandro, lavorerà Francesca Corso, che è iscritta allo stesso gruppo di Alessio in consiglio comunale, ed è la migliore garanzia di una bella politica, bella in tutti i sensi.

Capace di portare intransigenza e dolcezza, testa e cuore, viscere e passione, anima e cervello in politica.

Fortunato, ad avere una consigliera come Francesca, il presidente del Consiglio comunale.

Fortunato, ad avere un consigliere come Francesca, il presidente del Consiglio regionale.

 

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